TA-DAH, PUBBLICITÁ !

L'Uomo Del Monte ha smesso di dire sì

chi sono

Utente: Pepissima
Di certo, comprare una raccolta Del Prado non mi aiuterà a capirlo.
Niccolò Ammaniti, Arturo Bandini, Bret Easton Ellis, Kafka, Chuk Palahniuk, Calvino,
Don De Lillo, Hemingway, Amelie Nothomb, Buzzati, Stefano Benni, l' Aleph, Nick Hornby, Salinger, Il bar sotto il mare, Pasolini, Fango, Fitzgerald e Zelda, Un bacio al mondo, L'Odissea, Lamento di Portnoy, Radiguet, Giovanni Drogo, Carver, Houellebecq, Graham Green, Eduardo Mendoza,
l' Edipo Re, Superwoobinda,
John Fante, forse sì.

Pubblivora book

Image Hosted by ImageShack.us

tanta roba bei momenti

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

questo blog spesso prende in prestito immagini dal web

fate pure

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Blogarama - The Blog Directory

entra anche tu nella schiera dei

*loading* pubblivori!
mercoledì, 26 luglio 2006

MöTORöLA

Mia madre sorride. La sua mano tesa verso di me stringe un Motorola Razor nero, vecchio di appena un anno. Te lo regalo, dice.
Mia madre adora i cellulari pur non sapendoli usare. Il suo è un amore estetico e basta. Ama l'oggetto in sè lei, come fosse un braccialetto, le piace tenerlo tra le dita, guardarlo, aprirlo e dire Pronto! mentre indice e medio sfiorano la superficie liscia esterna. Potrebbe avere le funzioni di un telefono a gettoni formato mignon che sarebbe uguale. 
Fatto sta che ogni anno mio padre gliene regala uno perchè sa di questa sua debolezza.
Fino a l'anno scorso mia madre possedeva un Samsung a panino di dimensioni lillipuziane che per leggere lo schermo bisognava essere Superman-dotati. Quando è arrivato il Motorola Razr, quel Samsung è passato a me. Sono anni che non compro un cellulare, tanto so che ogni anno uno di seconda mano bussa alla mia porta.
Ci avevo messo una settimana per insegnarle a mandare essemmesse, poi sul suo Razor le ho impostato il T9 e lei ha disimparato. Non ce la faccio, escono parole senza senso, mi fa confusione, diceva. Povera mammina antitecnologica.

Antitecnologica una cippa.

"Ciao, ich sarkaum boo la üble? Noi äh teehamm dataevi alla Solari. Bach." Fisso il display del mio Motorola Razor second hand. Quel messaggio l'ho scritto io e non parlo olandese, tedesco, finnico, svedese, norvegese o danese. E allora com'è che ho prodotto una simile frase volendo scrivere solo" Ciao, hai sentito la Vale? Noi ci vediamo davanti alla Solari. Baci"?
Chiamo la signorina della Motorola e le faccio la domanda. Ella risponde così: "Semplice, basta che ti abbiano venduto un Motorola Razor con software tarato per il mercato tedesco."

postato da: Pepissima alle ore luglio 26, 2006 11:59 | link | commenti (23)
categorie: tante belle cose, vita di marca
lunedì, 24 luglio 2006

MAL DI TESTA

Datemi un Moment

datemi un Antalgil

datemi un Levadol

datemi un Dolocyl

datemi un Ibuprofendotato

datemi un Totodol

datemi un Eprofen

datemi un Sulidamor

datemi un Transcop

datemi un Aulin.

postato da: Pepissima alle ore luglio 24, 2006 15:05 | link | commenti (26)
categorie: facciamoci del male, vita di marca
lunedì, 17 luglio 2006

FANTAGENZIA PARACOOL :
VODAFONE ZERO E IL PIANO G


 
Set spot Vodafone Zero, seconda parte .
Strada assolata, tre del pomeriggio.
Un pirla in moto sgasa all'impazzata, dietro di lui una bionda in abito da sposa.

Presenti: il regista Bruno Moviola, un producer-tappezzeria, Silvio Muccino su una moto con fighetta sposavestita, account (il nostro Paraccaunt Paracelso della Fantagenzia Paracool), copywriter (il nostro FaustoCopy), art (il solito AngelArt) e la stagista-letterina (vv. 5 aprile 2006) nonché il communication manager della Vodafone Flavio Creatore detto Gargoyle per il suo aspetto coatto-lampadato e sgradevole.

Regista Bruno Moviola: STOOOP!

Gargoyle (l’occhio spermatico fisso sulla biondina):
perché STOOP? La ragazza mi sembrava bravissima.

Il regista guarda Silvio Muccino, scuote la testa e scoppia a piangere.
Il producer non se ne accorge perché sta pisciando contro un girasole, al che il copy, l’art e l’account si avvicinano al regista allarmati.
“Che c’è?”, chiede l’account a Bruno Moviola. Bruno gli va incontro, gli mette una mano intorno alle spalle mentre con l’altra si asciuga le lacrime: “Ragazzi ma a questo il corso di dizione glielo devo fare io? Quando parla non si capisce una mazza, mi sa che farà prima l’Italia a vincere il mondiale che noi a girare ‘sto secondo spot con Muccino!

AngelArt:
non capisco questo pessimismo.

Regista:
 Pessimista io? Ma se per girare il primo trentasecondi  ci abbiamo messo ventisette giorni lavorativi!”

Faustocopy:
per forza, non riusciva a dire “èttuttoquellochemmiserve” senza annodarsi la lingua tra i denti e il palato.

Poco più in là Muccino accelera, sgasa e impenna con la moto.

Paraccaunt
: già, vi ricordate quando, arrivato alla esse di serve, finiva per arrotarsi sulla erre e la vi ?

Faustocopy:
ah ah, è vero, e quando per dire “tanto, spero” ha sputato sulla maglietta della tipa?

AngelArt:
non a caso per l’occasione le ho dovuto prestare il mio Kway.

Bruno Moviola:
STOOP! Basta cazzeggiare, dobbiamo risolvere la faccenda. Ma come? Come?

Poco più in là Muccino dà segni di impazienza cantando“Sussudio” mentre il cameraman apre l’ombrello.

 
AngelArt: nello spot a Silvio toccherebbero cinque battute. Considerato che fin’ora di buona non ne abbiamo nemmeno mezza, l’unica sarebbe tagliare un po’ il parlato lavorando sulle esse e le zeta.

FaustoCopy (punto sul vivo, visto che il testo lo ha scritto lui):
cosa-cosa?

Paraccaunt:
Angelo ha ragione, dovremmo fargli dire solo qualcosa di semplice, che gli impedisca di sputare.

FaustoCopy (irremovibile):
zero, niente da fare.

Paraccaunt:
 Bravo, geniale! ZERO! Quando lei gli chiede “Quanto ti sono costati tutti quegli Sms?” lui risponde solo ” ZERO!” .
Poco più in là Muccino inaffia un ettaro di girasoli pronunciando le due parole SONO STRESSATO.

FaustoCopy
: vabbè mi avete convinto, dopo tutto una zeta è uno sputo solo,  il resto del testo lo mettiamo in sovrimpressione. Adesso  bisogna convincere il Cliente.

Paraccaunt
: Nessun problema per il Cliente, azioniamo il Piano G* :  dov’è la stagista-letterina?

Angel
Art: sta giocando a LimonareFareBaciareStruscioTestamento con il direttore di produzione.

Paraccaunt
: briffatela e ditele di pomiciare con  Flavio Creatore, noi nel frattempo gli parleremo della riduzione del testo e lui approverà distratto  pur non capendo un cazzo.
 
Il resto, è spot.
 
 
Ovvio che quanto scritto qui sopra è pura fantasia della blogger di Ta Dah.

* piano Gnocca
postato da: Pepissima alle ore luglio 17, 2006 21:22 | link | commenti (33)
categorie: fantagenzia paracool
giovedì, 13 luglio 2006

BANG!

L'altro giorno mi invita a cena un'amica. Dobbiamo festeggiare la vittoria della nazionale dice, che mi ha messo di buon umore, dice. Ci sto.
 "Va bene se ti faccio una frittata di zucchine, le melanzane capperi e pomodoro e una bella caprese di bufala?". Va benissimo.  
Citofono da lei alle nove. Alle nove e due minuti sono davanti alla porta di casa sua,  bottiglia di vermentino fresco in mano. Allungo il dito verso il campanello e al posto del solito plin plon parte un boato. Se ha pensato di rendersi interessante sostituendo la vecchia suoneria con qualcosa che riproduce lo scoppio di una bomba all'idrogeno, ha toppato sicuro. Se invece quella non era la nuova suoneria del campanello, son cazzi puri.
Giro la maniglia, la porta è aperta. E
ntro in cucina e mi trovo davanti uno scenario da terza guerra mondiale: melanzane trucidate alle pareti,  pozze d'olio sul pavimento, schizzi truculenti di pomodoro dappertutto, sedie impallinate dai capperi.
"Mi è esplosa la padella..." fa lei.
"Ve- vedo", dico io.
"Nessun problema, tanto adesso puliamo tutto col Gillit Bang". E inizia a spruzzare il liquido magico. Il liquido magico e lo straccetto che lo segue fanno scomparire tutto in perfetto stile salagadula. Ora cosa ci sia dentro il Gillit Bang non lo voglio sapere, sicuramente qualcosa di radioattivo  protonucleare, fatto sta che a quel punto, io ho fermato l'immagine. L'immagine della cucina devastata dalle melanzane, la faccia concentrata ma serena della mia amica che pulisce, la mia espressione basita. Un momento, questo è uno spot tv, io sono dentro a uno spot del Gillit Bang! Com'è 'sta storia?
Non so, io al suo posto avrei detto qualcosa tipo " Nessun problema, tanto c'è la frittata con le zuccine e la caprese di bufala" oppure "diosanto che paura, apriamo la finestra che mi pare di stare al G8 coi fumogeni e comunque abbiamo la frittata con le zucchine e la caprese di bufala" o "questa padella è di epoca rinascimentale, dovevo immaginarlo, meno male che ci sono la frittata e la caprese di bufala."  
E invece no, invece questa pulisce. Finito di lindare mi fissa e si dà una grattata al naso: " Senti, ti va bene se ci facciamo pomodori e jocca e brindiamo a noi col tuo vermentino?  La bufala mi son dimenticata di comprarla e la frittata non l'ho fatta perchè le uova erano di un colore strano, sai, stavano in frigo da almeno tre mesi."
Cin cin.

postato da: Pepissima alle ore luglio 13, 2006 11:35 | link | commenti (25)
categorie: facciamoci del male, vita di marca
lunedì, 10 luglio 2006

L'OTTICA IMPARZIALE DELLA VITTORIA

Stamattina, Cannavaro e Gattuso , in mutande sul solito manifesto D&G, sprizzavano bellezza, autorevolezza e intuito da ogni pixel.

postato da: Pepissima alle ore luglio 10, 2006 11:49 | link | commenti (16)
categorie: tante belle cose
giovedì, 06 luglio 2006

 PUBBLICITA' REGRESSO

pubblicimadjpubblicimadjpubblicimadj
pubblicimadj





Madrid. Il caldo secco e il vento leggero delle serate in plaza sant' Ana, le calles di Lavapiès che si arrampicano su e giù tra terrazas e profumo di curry indiani, le drag queen e i bears di Chueca che rimbomba libera e emborrachada fino alle sette del mattino, la musica degli Estopa (un paseo, hacia ningún lugar, damos un rodeo y entramos en un bar...), il vino blanco e i pinchos del Lamiak , il signore coi baffi che ci vede perplessi, si ferma e chiede gentile "que vas buscando?", le linee miste di storia e design del Teatriz in calle Hermosilla, una metro al minuto in qualsiasi stazione, le croquetas di jamon e il salmorejo de La Daniela nel barrio di Salamanca, l'umidità tropicale delle palme di Atocha, le note degli Ojos de Brujo, le basette trash e il garbo del cameriere che serve al Lateral, le gonne anni sessanta in calle Fuencarral, i palazzi perfetti di Plaza de Oriente  e i carri del Gay Pride lungo la Gran Via, i bicchieri di vetro sottile del Corazon  nella Latina, le cañas di cerveza a un euro, le battute e le risate dei ragazzi all'Almendro 13, Sin tì no soy nada di Amaral, le scarpe da flamenco e da sanfirmineros nella zapateria di calle Toledo, i cortei che attraversano la calle Mayor vestiti di civiltà, la sabbia fine dell'Ojalà nel cuore di Malasaña, le pubblicità progresso a favore della fecondazione assistita.

Milano. L'umidità thailandese e l'asfalto liquido in cui affondi i piedi con piacere, la squadra furbissimi in tv, alla radio e su internet, le facce ingrugnite della gente- che-lavora-solo-qui, la neverending story del restauro del Duomo, la birra a tre euro e mezzo se va bene, i palazzi grigio-topo-malato, la squadra bravissimi sulla Gazza, una pizza e una birra venti euro, le scarpe rosso Prada di Ratzinger ai piedi di uno pseudotronista a zonzo per via Montenapo, la metro rossa senza l'aria condizionata che se non la prendi a orari di punta aspetti e speri e poi c'è la pubblicità regresso Minipops Maxibon: un ragazzetto pirla gioca col cellulare e ingurgita al volo palline gelato ricoperte di cioccolato, il padre, portatore sano di un neurone dormiente, non avendo altro da fare, tenta di emularlo senza successo e fa cadere una pallina marrone su una cesta di bucato immacolato.
Di chi è la cesta?
a) della filippina che è andata un attimo in bagno 
b) del padre-marito col neurone dormiente , il quale si metterà a stendere dopo aver finito di giocare a chiappalosnackalvolo
c) della madre-moglie che comparirà  con la cesta sottobraccio scuotendo italianamente la testa.

A chi indovina, un sapone di marsiglia e un corso di economia domestica anni 2000 in regalo.

postato da: Pepissima alle ore luglio 06, 2006 19:05 | link | commenti (8)
categorie: facciamoci del male, arimo