TA-DAH, PUBBLICITÁ !

L'Uomo Del Monte ha smesso di dire sì

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Utente: Pepissima
Di certo, comprare una raccolta Del Prado non mi aiuterà a capirlo.
Niccolò Ammaniti, Arturo Bandini, Bret Easton Ellis, Kafka, Chuk Palahniuk, Calvino,
Don De Lillo, Hemingway, Amelie Nothomb, Buzzati, Stefano Benni, l' Aleph, Nick Hornby, Salinger, Il bar sotto il mare, Pasolini, Fango, Fitzgerald e Zelda, Un bacio al mondo, L'Odissea, Lamento di Portnoy, Radiguet, Giovanni Drogo, Carver, Houellebecq, Graham Green, Eduardo Mendoza,
l' Edipo Re, Superwoobinda,
John Fante, forse sì.

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lunedì, 27 novembre 2006

FANTAGENZIA PARACOOL : L’HILTONIANO, QUESTO SCONOSCIUTO

 
Roma, ennesimo spot 3. Sul set,  il regista Bruno Moviola,  FaustoCopy, AngelArt, il megadirettore creativo Demiurgo Ferzetti, detto Dart Fenner, Claudio Amendola e Paris Hilton.
 
Paris Hilton : Shubeastaninfo iviodificlacao fomivefopippo iduoudeapi illaqalla naboutouia riuosiu tiolina.
 
Regista: STOOP (rivolto a FaustoCopy) Le avete detto che stiamo girando uno spot in lingua italiana, vero?
 
FaustoCopy la guarda perplesso e poi si gira verso AngelArt: secondo te parla cingalese?
 
AngelArt: a me sembra finnico. Comunque, tempo due settimane di on air e la doppiano.
 
FaustoCopy (imbesuito): Però che classe, che stile…
 
AngelArt:  ma chi? Dove? Ha la faccia più spaziosa di un poster, il naso che sembra una portaerei, le labbra da cammello...
 
FaustoCopy: cosa-cosa-cosa? E smettila, guarda che fisico, che portamento nobiliare… l’hai vista nel video hard con l’ex fidanzato, che roba?
 
AngelArt: mah, io preferisco Kate Moss.
 
Paris Hilton: lamantraierinò furifulli mintrtippiniti fertuglirola martonuù eri vetrini!
 
Claudio Amendola: scusate, potrei avere un traduttore simultaneo che trasformi ’sta cotognata de vocali e consonanti in parole sensate?
 
Regista: rilassati Claudio, tanto poi la doppieranno.
 
FaustoCopy: ehm, no, il Cliente vorrebbe la sua voce originale…
 
Amendola: Eccolollà. Sentite, nun ce sto a ‘ccapì gnente, me deconcentro con 'sta tiritera lituana. Er traduttore me lo mannate onnò?
 
In quel mentre Demiurgo Ferzetti, detto Dart Fenner, torna dal bar dopo una colazione imperiale. Si toglie il mantello nero Armani e lo appende in testa ad AngelArt. Poi, scannerizza il set e produce un grido di disappunto che crea un’ inquinamento acustico pari a quello generato dalla demolizione di un edificio di ottantaquattro piani più terrazzo:  “Che è successo alla faccia di quella ragazza? Sembra uno schermo al plasma duecentocinquanta per duecentotredici.”
 
FaustoCopy: è Paris Hilton.
 
Dart Fenner: Certo, Hilton. Infatti mi ricorda la facciata del Cavalieri Hilton di Roma. E che ha fatto di speciale nella vita, costei?
 
FaustoCopy: beh, è un’ereditiera, ha fatto un reality, è sempre sulla bocca di tutti e…
 
Dart Fenner: (il respiro pesante): Vabbè, ho capito. Il casco glielo avete fatto fare su misura, immagino. Scusa, non avevi detto che era meglio di Kate Moss?
 
FaustoCopy:  sì, infatti…
 
Dart Fenner (sottofondo, la musica della Morte Nera): infatti che? Cosa? Quando sei stato dall’optometrista l’ultima volta?  E ditele di parlare italiano , che lo zwaili qui non lo capisce nessuno!
 
AngelArt (da sotto il mantello): credo lo stia già facendo…
 
Dart Fenner: Seee, allora Muccino nello spot Vodafone  era guru di dizione. Fatemi parlare con la ragazza, su-bi-to!
 
Regista (che ha sentito tutto): PARIS!
 
Paris: Yes?
 
Regista: Cam hiar plis.
 
Paris si avvicina sculettando.
 
Regista: Paris, vis is mister Dart Fenner, se Agensy creativ dairector. Dart, vis is miss Paris.
 
Dopo venti minuti di dialogo fitto fitto, Dart Fenner e Paris si separano.
 
FaustoCopy (rivolto a Fenner): com’è andata?
 
Dart Fenner: mmsì, tutto risolto. Le ho spiegato un po’ l’uso di vocali e consonanti nel nostro idioma, è una ragazza che impara in fretta. Tra le altre cose, sta cercando un partner per aprire una piccola agenzia di pubblicità proprio in Italia. Sai, per captare le tendenze del nostro paese e comunicare al meglio la sua linea di profumi e orologi fallita negli Usa. Anzi, già che ci sei Fausto, chiameresti la mia segretaria per chiederle di prenotare un tavolo per due da Giannino stasera e comprare un mazzo di novantanove rose rosse gambo lungo?
 
Regista: Spot Tre, quindicesima… AZIONE!
 
Paris: elellinotti füritta norzulettè martonuù eri vetrini!
 
Dart Fenner (sorridendo): BRAVA! Sentito com’è migliorata, ragazzi?
 
 

il tutto è pura fantasia della blogger
postato da: Pubblivora alle ore novembre 27, 2006 23:27 | link | commenti (32)
categorie: fantagenzia paracool
giovedì, 23 novembre 2006

Adieu Pepissima, nasce Pubblivora
 

Nessun passaggio di testimone, sono sempre io, sempre la stessa, nessuna possessione stile Esorcista o Invasione degli Ultracorpi, giuro.
Io sono me, solo che i miei post da oggi in poi saranno firmati Pubblivora invece che Pepissima. E se dovrete scrivere alla blogger di Ta dah, scrivete a Pubblivora.
Pronti?
Via.
postato da: Pubblivora alle ore novembre 23, 2006 18:31 | link | commenti (32)
categorie: arimo
venerdì, 17 novembre 2006

SUV E DINTORNI



Milano, happy hour. Seduti giusto al tavolo dietro il mio, due tipi ingiacchettati  sui  trentacinque fagocitano focaccia e penne scotte al gorgonzola, sorseggiando da una coppetta triangolare un liquame rosso che pare Cosmopolitan.
 
Uno: hai sentito della Lavinia?
 
L’Altro: quella che usciva con Filippo?
 
Uno: lei. Ha adottato un bambino a distanza.
 
L’Altro: ma dai. Brava, però. Sono così carini!
 
Uno: chi?
 
L’Altro: i bambini a distanza. Così bellini con quei riccioli neri fitti fitti…
 
Uno: veramente ha adottato un bambino indiano. Carinissimo, vedessi la foto!
 
L’Altro: ah sì? Perché non ne adotti uno anche tu?
 
Uno: ma sei fuori? Non c’ho la testa, poi mi affeziono troppo. E se gli succede qualcosa? Pensa che quando avevo il Pillo e lo vedevo lì nella gabbietta, mogio, che non correva sulla sua ruotina, stavo male.
 
L’Altro: sì certo, capisco, sono talmente sensibile anch’io che a volte mi spavento.
 
Indiano con le rose: ciao amico, tu compra rosa peffavvore.
 
Uno (alzando gli occhi al cielo): eccheppalle, questo. Senti, non la vogliamo la tua rosa, non vedi che stiamo parlando?
 
L’indiano silenzioso tende la rosa all’altro.
 
L’Altro: e basta con ’sta rosa, ti sembriamo due froci, forse? Facci bere l’aperitivo in pace, cazzo!
 
Uno: Sei sordo? Non abbiamo spicci, bello, aria.
 
L’indiano se ne va.
 
L’Altro: il punto è che se gli dai corda non te li scolli più.  Regalagli un euro ed è finita.
 
Uno: è vero, vanno a chiamare i loro compari ed è una passerella di indiani con le rose che nemmeno alla serra, guarda. Sai che forse mi compro un Suv?
 
l’Altro: ma va? E quale?
 
Uno: sono indeciso tra il Cayenne o la BMW X3… Visto che figata lo spot? Tu che dici?
 
L’Altro: mah, non so, da quando quel pirla ha inventato il Ranzani uno non può più comprarsi un Porsche che ti additano a coglione.
postato da: Pepissima alle ore novembre 17, 2006 13:30 | link | commenti (28)
categorie: facciamoci del male
martedì, 14 novembre 2006

FRASARIO DA BACI

 
Amore, amabile follia
(Ovidio)
 
Si perdona finchè si ama
(Anonimo)
 
L’amore chiede tutto e ha il diritto di farlo
(Beethoven)
 
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale
(M. Fuller)
 
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia, lo stesso.
(Oscar Wilde)
 
L'amore è un potere troppo forte perché lo si possa vincere altrimenti che con la fuga.
(Cervantes)
 
Certe donne amano talmente tanto il proprio marito che per paura di sciuparlo usano quello delle altre.
(proverbio cinese)
 




Beethoven o Cervantes? Scegliete il vostro cioccolatino preferito.



postato da: Pepissima alle ore novembre 14, 2006 16:37 | link | commenti (28)
categorie: arimo
giovedì, 09 novembre 2006

FANTAGENZIA PARACOOL ― LA FAUNA E LA FLORA: IL FURBETTO

 
Il Furbetto è una specie che non è mai in via di estinzione.
Furbetti si nasce. Non si diventa.

Habitat
: il Furbetto predilige ambienti creativi dove le idee viaggiano libere nell’aria e si scontrano a suon di scintille.

Comportamento: il Furbetto ascolta, prende nota mentalmente e fa proprie le idee altrui.
Il Furbetto ha gran parlantina e sorriso rassicurante. Quando racconta le idee degli altri lo fa talmente bene che tutti credono siano sue. Spesso dimentica chi le abbia partorite sul serio e inizia a convincersi  di averle pensate da solo.

Segni particolari: il Furbetto ha sempre una buona parola per tutti, è socievole, ha voce chiara e forte. Spesso si esibisce in battute non richieste apparentemente simpatiche in cui fa apparire gli altri come minus habens. Gli altri, colti alla sprovvista, lo guardano con espressione ebete pennellata sul volto. Facendo, spesso, la figura dei minus habens.
Ė un grande individualista, ma a senso unico: il suo. Quando lavora in team, si lascia scappare una prima singolare qua e là.
 
DEMO
Fantagenzia Paracool, sala riunioni numero tre bis. Seduti intorno al tavolo rotondo, Tizio, Caio, Sempronio, Volpezio e il direttore creativo della fantagenzia, Dart Fenner.

Dart Fenner
: allora, come è andato il brainstorming a quattro, ragazzi? Avete trovato l’idea per la nuova campagna della turbomoto Miki Moto?
 
Tizio: Sì, noi…
 
Volpezio (interrompendolo): scusa, Tizio. Avremmo pensato di far vedere un ghepardo che guida la moto impennando nella savana. In questo modo credo che il benefit della velocità sia espresso al massimo.
 
Sul “credo” singolare, Caio si gira e lo fissa stupito. L’idea è sua, ma si sa, non può certo farlo notare in riunione, non sta bene, fa parte della netiquette di agenzia quando si lavora in gruppo.
 
Sempronio è seduto di fianco a Volpezio e se ne fotte, pasticcia un foglio con una matita e ci disegna un ghepardo in groppa a una moto in stile supereroe Marvel.
Tizio invece sta pensando a come evitare di farsi interrompere la prossima volta.
 
Dart Fenner: (fissando negli occhi Volpezio): ottima idea, bravo. Cioè, bravi. Adesso mettetevi al lavoro che abbiamo pochissimo tempo, praticamente ventiquattr’ore.
 
Volpezio: Ah ah, così poco? Caio, non cominciare ai imbottirti di Tavor come tuo solito, tranquillo che ce la faremo ah ah!
 
Caio fa un sorriso stirato ma vorrebbe sputargli in faccia o polverizzarlo con un raggio gamma. Purtroppo, sputare davanti al megadirettore creativo non è un’idea folgorante e Mazinga non è a portata di mano.
 
Dart Fenner : Va bene ragazzi, ci rivediamo qui domani stessa ora con le proposte, ok? Voglio un trattamento grafico spe-cia-le.
 
Volpezio (sorridendo): Certo. Per esempio potremmo ispirarci alla grafica Marvel.
 
Sempronio smette di pasticciare il ghepardo sul foglio e guarda Volpezio. Gli sembra di essere tornato alle elementari quando gli toccava mettere la mano davanti al foglio per non farsi copiare il tema da quel cazzaro caratteriale del suo compagno di banco.

Dart Fenner: bell’idea, Volpezio! Scusate ma devo scappare, a domani!
Il direttore creativo e il suo mantello se ne vanno.
 
Volpezio (facendo l’occhiolino a Sempronio): visto che la tua idea gli è piaciuta?
 

Dedicato a un caro amico che volpezio non è.
postato da: Pepissima alle ore novembre 09, 2006 14:47 | link | commenti (17)
categorie: fantagenzia paracool
lunedì, 06 novembre 2006

FANTAGENZIA PARACOOL ―  LA FAUNA E LA FLORA: IL CAPRO



Il Capro è una specie necessaria alla sopravvivenza degli altri membri della comunità.
Lui è il parafulmine umano che nessuno vorrebbe essere.
Capro non si nasce, si diventa. Per smettere di esserlo, bisogna sperare che arrivi un nuovo Capro che annulli e sostituisca l'attuale.

Habitat:
il Capro sta sempre a portata di sfiga, di situazione incresciosa o di persona scafata.

Comportamento
: il Capro è persona gradevole finché non sa di essere capro. Quando comincia a farsi un’idea dello stato delle cose, si incupisce diventando a tratti scontroso e pesante. Una volta conscio del proprio ruolo, spesso si presta involontariamente a ricoprirlo.

Segni particolari
: il Capro non è molto loquace perché sa che, qualunque cosa dirà, gli si rivolterà contro. Ci sono due tipi di Capro: 1) il Capro intelligente-ma-scomodo (e proprio per questo relegato al ruolo di capro), 2) il Capro insulso-ma-comodo (e proprio per questo relegato al ruolo di capro).

DEMO
Quarto piano, sala macchinette del caffè. Alcuni colleghi bevono qualcosa di caldo. Agenore si avvicina alla macchinetta e fa  per schiacciare il pulsante “caffè macchiato” quando entra Dart Fenner, direttore creativo della Fantagenzia.

Dart Fenner:
Ah Agenore, sei qui allora…

Agenore-capro(il dito indice bloccato a mezz’aria)
: sì , ho bisogno di un caffè macchiato e…

Dart Fenner (sbuffando): sempre alle macchinette stai? Guarda che ti controllo, sei già al quarto caffè macchiato della mattina. Piuttosto, com’è andata la presentazione per i mutui della FidoBanca, ieri?

Agenore (ritraendo il dito dal tasto):
Be-bene, cioè hanno approvato un soggetto solo, sull’altro invece dobbiamo rilavorarci.

Dart Fenner
: uno solo approvato? Chi ha presentato?

Agenore (allungando il dito verso il tasto ma senza toccarlo):  
io.

Dart Fenner:
e ti pareva.

Agenore (ritraendo il dito):
il fatto è che l’idea creativa del paguro inscatolato non è piaciuta granchè…

Dart Fenner: SE UN’ IDEA NON PIACE, LA SI FA PIACERE! QUANTE VOLTE LO DEVO RIPETERE!

Agenore (sfiorando il tasto): sì ma…

Dart Fenner: NIENTE “MA”!

Gorgoglii e rumore di ferraglia in  sottofondo.

Account Paracelso (abbandonando la sala caffè e guardando i due): scusate, volevo solo avvisarvi che la macchinetta si è inceppata.

Dart Fenner (indicando Agenore): CERTO PERDIO, SE QUESTO CONTINUA A PREMERE LO STESSO TASTO OGNI MINUTO, FINIRÁ PER DISTRUGGERLA!
postato da: Pepissima alle ore novembre 06, 2006 15:46 | link | commenti (25)
categorie: fantagenzia paracool