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martedì, 07 febbraio 2006

C’ERANO UNA VOLTA ROCCO SIFFREDI E LA PATATA: CRONACA SEMISERIA DI UNA FAVOLA PUBBLITRASH



(dedicato a chi si fa il culo nelle Agenzie di Pubblicità. Perchè si sa, a volte la colpa non è solo loro)


C'era una volta il tempo in cui si rideva con poco: bastavano quattro titoli di film porno che facevano il verso a pellicole di altro genere come Guerre Inguinali, Dentro la novizia, Quattro matrimoni e un baccanale, Il Signore dei bordelli, Dik Tracy  e via discorrendo.
Per fortuna che a tenere alto il morale e lo stile delle nostre meste giornate sono arrivati ancora una volta quegli allegroni di Amica Chips in compagnia di niente po'po' di meno che Rocco Siffredi.

Ma cosa c’è dietro una campagna così pregna di metafore, mirabilmente sintetizzate dal pay off "A chi piace la patata"?

Pare che in un' agenzia di pubblicità i ruoli siano molti e vari. Tra i tanti, ci sono i copywriter e gli art director  (per semplificare:i due creativi che insieme si inventano le campagne) e ci sono gli account (per semplificare:quelli che gestiscono il contatto diretto col cliente e quindi con gli altri reparti dell'agenzia di pubblicità, creativi inclusi).

A me piace pensare che, con questo spot della patata, le cose siano andate più o meno così.

L’agenzia, nella persona dell’account, colui che tra le sue mansioni, svolge anche quella di passare i brief del cliente ai creativi, va dal Signore delle Patatine (quello che in azienda ha la facoltà di decidere) per parlare della nuova campagna tv. Ve la faccio breve sennò stiamo qui due settimane. 

Signore delle Patatine : “Vogliamo una campagna tv che spacchi il culo ai passeri.”

Account: “Sì certo. Dobbiamo pubblicizzare un prodotto nuovo?”

Signore delle Patatine” EH?”

Account: “No, dico, c’è un nuovo prodotto in lancio su cui basare la strategia di comunicazione? Forse nuovi benefit?

Signore delle Patatine: “EH?”

Account: “ Ho capito. E perchè non rivedere un po' il concetto della vostra ultima campagna, 'la patata tira'?  Potremmo proporle una serie di concept  creativi che diano una svolta..."

Signore delle Patatine: “Svolta? Ma quale svolta? Il doppio senso vende da dio, lo sapete meglio di me, non fate i fighetti che vogliono giocare agli artisti, qui bisogna vendere, chiaro? Trovatemi un'idea che tiri e basta. Voglio la patata, voglio la gnocca. E voglio delle proposte sul mio tavolo tra due giorni. La saluto, che devo andare a fare un test su un nuovo snack sessocentrico a forma di obelisco.”

Account: “Ma…”

Signore delle Patatine: “Shh, basta, cuccia lì. Porti i miei omaggi al vostro Amministratore Delegato, grazie arrivederci e chiuda la porta.”

L’account esce. Respira. Macchè, respiro corto. Prova a inspirare profondamente. Cerca di ricordarsi quello che gli avevano insegnato al corso di yoga olistico per contrastare gli attacchi d’ansia e i travasi di bile. Niente, tabula rasa, tanto più che i bastoncini di incenso a portata di mano non li ha. Mentre guida alla volta dell’agenzia incazzato come un coguaro, si ricorda la massima non scritta che il capo supremo (il suo Amm. Del., al quale porterà gli omaggi del cliente) gli ha metacomunicato più volte con lo sguardo (e non solo): 'il Cliente (la c maiuscola non è casuale) ha sempre ragione, soprattutto se ci paga un botto di soldi'.  La macchina romba peggio di una Ferrari con la marmitta sfondata ma è solo una Fiat Stilo familiare. Ingrana la quarta. La quinta. Nel cuore, pessimismo e fastidio. In testa, solo un concetto: la patata deve continuare a tirare, non ci sono cazzi.

Arriva in Agenzia alle cinque del pomeriggio. Sale al reparto dei creativi, in mano un cabaret di paste di Cova largo un metro per due, che gli è costato metà stipendio. Copywriter e art, i due predestinati alla creazione dello spot Amica Chips, lo vedono arrivare con passo da bersagliere e sorriso stampato in faccia, modello Binaca ai tempi d’oro.

L’art, che è giovane del mestiere e non ha ancora capito i metamessaggi del settore, pensa sia il compleanno di qualcuno e comincia a rappare happy birthday to you.

Il copy ,che invece è lì da un quinquennio buono, apre il cassetto della scrivania, tira fuori un boccettino di Lexotan e si fa un goccetto.

Account: “Ciao ragazzi, come va?”

Copy: “Sei stato da quelli delle patatine?”

Account:” Sì. Volevo appunto parlarvene davanti a qualche pastarella…”

Copy: “Il brief dov’è?”

Account:” Ecco, volevo appunto parlarvi anche di questo.”

Art: “Ma la campagna è su un nuovo prodotto? Abbiamo almeno dieci giorni per pensarci? L’hanno chiuso il capitolo con quella troiata de 'la patata tira'?”

E qui l’account apre il cabaret immenso, si ficca in bocca una diplomatica per vedere se, almeno lei, possa dargli una mano a recuperare l’aplomb e a vendere la cosa come una big opportunity per i due ragazzi. Ma non ce la fa. Scoppia in lacrime. Il copy scuote la testa e gli allunga la boccettina di Lexotan. L’art, ancora preso dal fuoco sacro del duro e puro, si incazza.

Dopo due ore e mezza, i tre hanno svuotato l’intero cabaret di paste. L’account sta infilandosi in bocca l’ultimo cannolo siciliano quando il copy alza la testa e dice: “Vabbè ragazzi, io mi sono rotto, me ne vado a casa a vedermi un pornazzo.”  “Aspetta” fa l’art “vengo anch’io, chissà che non ci venga l’ispirazione ah ah.”

“Sì, fategliela vedere a quei minchioni!"rincara l’account ubriaco di cannoli, “ che gli montiamo su un preventivo da cardiopalma e gli facciamo girare lo spot alle Galapagos ah ah!”

"Io preferirei l'Argentina, lì si che è pieno di patata, uh uh!", chiosa l'art in delirio da babà al rum.

Fu così che nacque lo spot e vissero tutti felici e contenti.*

 *Le cose qui sopra raccontate sono di pura fantasia dell’autrice. Ogni riferimento a fatti o persone reali, è puramente casuale.

postato da: Pepissima alle ore febbraio 07, 2006 17:15 | link | commenti (28)
categorie: fantagenzia paracool

Commenti
#1    07 Febbraio 2006 - 18:48
 
Mitigaaa!
Tao74
utente anonimo

#2    12 Febbraio 2006 - 13:05
 
Ottimo il suo commento alla pubblicità delle patatine con Rocco Siffredi volevo segnalarle quello che ho commentato sul mio blog: http://blog.virgilio.it/weblog.php?idPostZoom=P43ef00cb864d4
Franco
utente anonimo

#3    13 Febbraio 2006 - 13:36
 
Ma il pezzo più interessante della storia secondo me resta quando il Signor Patata visiona il girato, si gratta le palle e dice: "Bello il setting,ricorda Linch prima maniera"
utente anonimo

#4    14 Febbraio 2006 - 08:04
 
E le casalingue dove le mettiamo?
Complimenti pepissima, sto ancora piegato in due dalle risate!
Roberto
utente anonimo

#5    14 Febbraio 2006 - 11:25
 
Buongiorno Franco la ringrazio per i complimenti, ho fatto un salto sul suo sito e ho visto che mi ha anche citato, sono commossa e lusingata visto che sono una blog-novellina. Comunque le dico subito che a breve le darò del tu, perchè il lei mi sta un po' stretto.

Coaro anonimo terzo,
hai ragione. La parte della storia in cui il signor Patata visiona il girato e commenta è degna di nota. Anche perchè in quel momento, stava cotenmporaneamente testando un nuovo snack davidcentrico a forma di nano circense.

Roberto, ti nomino mio fan personale. Posso?
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#6    14 Febbraio 2006 - 20:49
 
un mitoooo

mi son vista la scena, con le facce e le espressioni.....

hihihihi
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#7    15 Febbraio 2006 - 14:04
 
Ciao Pepissima, carino l'articolo, originale e ben scritto.
Purtroppo è pura fantasia come giustamente ricordi in fondo.
Fantasia perchè la realtà nelle agenzie media è mooolto diversa, almeno in quelle di dimensioni tali da potersi permettere di avere in casa un cliente come quello. Rocco Siffredi è stata una genialata, per tanti motivi e tu sei uno di questi... cara :-))
L'originalità o la correttezza non appartengono sempre al mondo dei creativi. Il soldo, come intende il Sig. delle Patatine vale + della creatività (ahimè) e se ne parlano tutti i giornali, vuol dire che si è fatto CENTRO !!!
L'account nella realtà sarà arrivato in ufficio con un sorriso da orecchio a orecchio per una idea così d'impatto che i soldi guadagnati dall'agenzia pagavano anche in qualche maniera la pubblicità all'agenzia stessa oltre al divertimento (e ne sono convinto) nel realizzarla.
Il pay off della "Patatina tira" doveva avere una sua linea di continuità... Rocco, è sicuramente la miglior soluzione di continuità per un target preciso e non.
Complimenti quindi a tutti: Cliente, Creativi, giornali e ai blog come il tuo che lavorano gratis per i primi 2.
baci.
utente anonimo

#8    15 Febbraio 2006 - 15:49
 
Caro anonimo qui sopra,
leggendo il tuo commento credo di capire che tu sia un anonimo di agenzia. Io invece sono un anonimo di azienda ed ho un punto di vista un pò differente. Per me una campagna non è di successo se si parla solo della campagna, bensì se permette di raggiungere gli obiettivi di marketing e comunicazione. In questo caso per esempio, mi è rimasto molto impresso lo spot, ma non mi ricordavo minimamente il nome della marca, tanto è vero che pensavo fossero le patatine PAI. Quindi, bene che la campagna abbia visibilità, ma l'obiettivo della campagna deve essere dare visibilità al marchio non a Rocco Siffredi e a volte quando la campagna è troppo sopra le righe, fa pubblicità solo a sè stessa, e il marchio viene cannibalizzato.
Quanto alla patata, Rocco Siffredi ha sempre ragione!
Giovanni
utente anonimo

#9    15 Febbraio 2006 - 16:47
 
Carissimo anonimo numero 7 (donna o uomo?),innanzitutto grazie per i complimenti all’articolo e al blog. Che però non lavora per nessuno (nemmeno gratis ;―)) ma vuole solo fare un po’ di ironia sul mondo dell’advertising.
Ovvio che la storia del Signore della Patata sia tutta fantasia, anche se, credimi, gli ambienti di agenzia li conosco abbastanza (come immagino anche tu), e a volte la realtà non è poi così diversa. Ė solo meno esasperata… caro/a :―)).
Che Rocco Siffredi sia stato una genialata, bah, può darsi, io lo trovo un siparietto trash che potrebbe andare bene per uno snack al cioccolato, un mutandino ergonomico, una raccolta tematica di quelle che si vendono nelle edicole (della serie: “Colleziona anche tu le miniature sex shop, in regalo col primo numero un dildo aromatizzato al mango autografato da Rocco Siffredi!) ma anche per un paio di scarpe della Nike, visto che quelli ci stupiscono sempre e magari lo avrebbero messo in una piscina frequentata da frigide e impotenti a insegnare Pseudologia fantastica (con in mano un gessetto a obelisco, le ciabattine Nike ai piedi e il solito, eterno, splendido just do it).
E comunque grazie, Anonimo 7, fa piacere che anche gente del mestiere legga i miei piccoli deliri e dica la sua.



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#10    15 Febbraio 2006 - 16:54
 
Uh ma qui è roba grossa! Non solo è venuto a trovarmi un anonimo di Agenzia ma anche un vero e proprio anonimo di Azienda: un Cliente con la C maiuscola! Qualcosa mi dice, però, che non sia il signor Pai. Pardon, Amica Chips.
Ciao Giovanni, anonimo numero 8, onorata anche della tua visita.
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#11    15 Febbraio 2006 - 19:46
 
Pepissima, il tuo pezzo fa morire dal ridere. Very good.
utente anonimo

#12    16 Febbraio 2006 - 09:42
 
Splendido!..e allora perchè non proseguire? hanno parlato tutti della porno-star e in pochissimi dell'altro spot, sempre patatine e polemiche! per par condicio parliamone!:-)

mi riferisco a questo marchio di cui ho parlato qui:
http://blogs.san-lorenzo.com/trashfood/2006/02/spot_e_patatine.html

Complimenti!
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#13    16 Febbraio 2006 - 09:51
 
carissimi anonimi complimentosi ma perchè non vi iscrivete a splinder che è tanto facile? Così almeno vi chiamo per nome o nick!
Ciao Giannabio, benvenuta a ta dah, di che marchio parli, cara? ora vado a vedere subito.
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#14    16 Febbraio 2006 - 10:15
 
Grazie Pepissima, mi ha colpito la frase letta di una mamma inorridita dallo spot che si diaspiaceva che la piccola non volesse piu' mangiare le Fonzies perchè spaventata!:-)
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#15    16 Febbraio 2006 - 10:55
 
Ora che ho letto il link, mi sovviene la pubbilcità di cui parli Giannabio.Ne ho sentito parlare ma non sono riuscita a vederla. Comunque. temo che lì sia un problema di fasce di programmazione, però: Freddy Krueger piace ed è sempre piaciuto a un target teen, altrimenti non avrebbero fatto tutti i sequel che hanno fatto. E chissà, per la pubblicità Fonzies poteva anche funzionare. Chiaro che se poi lo mettono on line durante il cartone animato di Hippo Pippo l'ippopotamo rubizzo e Mario, il figlio seienne della mia portinaia si mette a piangere, ha ragione.
Bisognerebbe sodomizzare colui che ha pianificato i passaggi in tv in fasce orarie imbecilli. Magari servendosi della mano di Freddy.

O capire quando il bimbetto ha visto lo spot. Perchè se l'ha visto alle undici di sera, bisognerebbe comunque contattare Freddy. E prenotarlo per un trattamento di bellezza alla mamma del suddetto bimbetto.

Insomma, è una questione complessa. Come diceva la mia profe di greco, "questione di lana caprina".

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#16    16 Febbraio 2006 - 19:31
 
semplicemente ridicolo questo articolo... se doveva essere ironico, beh, non mi ha strappato manco un mezzo sorriso
utente anonimo

#17    17 Febbraio 2006 - 01:16
 
Carissimo amico anonimo qui sopra (che poi non così anonimo visto che in Splinder si leggono le IP degli anonimi eh eh), non pretendo mica di far ridere tutti!

ps: che poi, guarda che a me Rocco sta simpaticissimo, perchè te la prendi?


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#18    26 Febbraio 2006 - 16:19
 
i saccentini fanno ridere solo gli altri saccentini...
blog sempliciotto e noioso, come tanti commentato da altri bloggers nel tentativo di incrementare le visite.

le uniche persone sagge mi paiono i due anonimi di azienda e agenzia (sedicenti, chissa') che a loro modo hanno ragione entrambi: il primo sul fatto che il rimbalzo delle notizie fa promozione, il secondo nel dire che uno spot forte puo' affogare il marchio (anche se poi ritorna nel baillame citato).

sembri piuttosto mossa da invidia e, nella lettura di questo specifico caso, potresti avere cannato su tutta la linea: magari il venditore di patate semplicemente e' uno di provincia che ci si ritrovaa per caso, l'account sara' stato contentissimo di poter lavorare a un'operazione di autopromozione, copy e art - infine - non vedevano l'ora di potersi divertire nello sfoggiare l'attitudine pop che inseguono da sempre... chissa', mi sembra piu' plausibile e non mi fa ridere per niente.
in ogni caso e' facile dire che e' trash da snack al cioccolato (e poi che cambia, non e' la patatina uno snack salato?).

e poi scusa, ma che ci fai con l'ip? che magari e' pure un proxy o un gateway di [sotto]reti in NAT.
utente anonimo

#19    27 Febbraio 2006 - 00:18
 
Oh oh. Qui mi si è offeso qualcuno... ma anonimi Amici-chips, come ve lo devo dire che siamo qui per ridere e non per far polemica? Chiaro che le cose non sono andate così come le ho raccontate, Ma in fondo, scusate, chissenefrega di come sono veramente andate? Siamo qui per divertirci mica per indagare sulle vere verità! Un po' di ironia, sdrammattizziamo! Su, vi offro un pacco di Pringles e assaggio volentieri una delle vostre Amica Chips.
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#20    09 Marzo 2006 - 16:01
 
parto dal commento sedici che eleggo commento del giorno.
lei ha probabilmente un'idea dell'ironia molto più alta del sottoscritto jame. si manifesti in 6 per 3.
ora lei carissima pepissima.
complimenti per il post, e poi...miriferisco la corpo 4 che usa in fondo per annunciare l'invenzione a fatti e persone.

lei ha esagerato poco con il vassoio di paste.
per il resto, è esattamentew quello che succede tutte le mattine in un'agenzia.
normalmente però, non si hanno mai 2 giorni di tempo per una campagna.
normalmente il brief viene dato alle 18 e 45 di venerdì quando hai già la macchina carica di canoa e sci d'acqua per il week e la presentazione è maledettamente di sabato alle undici alla buca 8 del campo di golf del Cliente.
e quand si legge Cliente e non cliente, non esiste ne sabato ne domenica e l'account, ti procura anche le pratiche del divorzio già firmate da tua moglie e una stima dell'assegno di mantenimento.


complimenti ancora pepi.
un ottimo post.
la post produzione, si è svolta a porte chiuse per segreto professionale, ma vi posso garantire che chiunque è stato toccato da quelle pellicole.....


che non si legga poi il marchio...
un dettaglio da bacchettone.
l'importante è parlarne.
c'è gente che non ha visto neppure la patatina e pensava fosse uno spot su preservativi...
che se ne parli.
jS
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#21    09 Marzo 2006 - 18:06
 
Che dire, jame.
Ha già detto tutto lei. La stimo moltissimo.
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#22    10 Marzo 2006 - 09:13
 
e non è finita....
racconteremo l'episodio di giovannirana...



continua...
(oforseno)
jS
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#23    10 Marzo 2006 - 15:12
 
uh che bello uh che bello.
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#24    15 Marzo 2006 - 09:34
 
Ok, per semplicità: conosco i creativi, erano ben contenti di fare quello spot, che peraltro, nella versione integrale, vincerà anche qualche premio agli ADCI Awards (ci scommetto). Così sai come è andata. Il resto è fantasia e, come tale, va benissimo.
Ciao
utente anonimo

#25    15 Marzo 2006 - 09:38
 
Ah, scusa io sono l'anonimo di prima ma non uno degli altri anonimi. (complicato, vero?)
Potrei firmarmi cippalippa che vale come un qualsiasi altro nome de plume internettiano, ma cosa cambierebbe?
Ancora ciao
utente anonimo

#26    15 Marzo 2006 - 14:01
 
award...che bei tempi...tutta quella gente al teatro per avere la piramidona di albano.... che gran bravuomo.
leggere poi gl'articoli su mediakey.

mi ricordo ancora mister albano quando gli presentai la sigla nuova del suo eppening... non ebbe parole.



ma è stata fortuna...quella precedente era veramente bruttina.


tornando a rocco...

per il resto...peccato che la realtà abbia superato la fantasia, e peccato che cippalippa non si sveli.
si sarebbe fra colleghi...
come dicono i carabinieri
jS

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#27    15 Marzo 2006 - 15:02
 
Ah, gli award! Ah Cannes! Ah la gloria!
Che dire, in bocca alla patata.
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#28    15 Marzo 2006 - 15:44
 
...patate in bocca si dice.....
o il mattino ha la patata in bocca...

si sa solo che tira per il momento.
lo dice anche roccuS
jS
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